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Schermi Giganti a LED e Jumbo Screen:
Ingegneria, Risoluzione, Calcolo Eolico e Costi.

Dagli impianti da 18 m² (6×3 m) alle pareti monumentali da stadio e arena oltre i 100–200 m²: architettura dei Jumbo Screen Displays, luminanza solare estrema fino a 10.000 Nits, ridondanza broadcast dual-loop e normativa NTC 2018.

Maxischermo gigante a LED installato in grande arena sportiva
Maxischermo gigante a LED per palazzetti dello sport, stadi e grandi arene indoor — Progetto e ingegneria VeroLED

Cento metri quadri all'aperto. Non è un comune LEDwall moltiplicato per dieci. È una vela navale rigida sottoposta a ventidue tonnellate di spinta del vento, percorsa da cinquanta kilowatt di potenza e osservata da cinquantamila persone contemporaneamente.

Quando la superficie visiva supera i 25 m² ed entra nella classe dei Jumbo Screen Displays (stadi, grandi arene sportive, facciate autostradali e torri DOOH monumentali), l'elettronica da catalogo fallisce. La fisica non ammette deroghe: carichi eolici secondo Eurocodice 1 (UNI EN 1991-1-4), correnti di spunto da centinaia di ampere, dissipazione termica forzata e ridondanza broadcast a zero millisecondi. Se durante la finale di Champions League uno switch cede, non c'è tempo per riavviare un computer. Lo schermo non deve spegnersi mai.

In questo dossier tecnico analizziamo i parametri ingegneristici che separano un maxischermo industriale certificato da un accrocchio di scocche in ferro pesante, confrontando risoluzioni reali, fotometria estrema sotto il sole e modelli finanziari tra CAPEX e noleggio operativo.

1 · Che cos'è un Jumbo Screen Display e in cosa differisce da un normale LEDwall

La denominazione Jumbo Screen identifica storicamente gli schermi monumentali da stadio. Oggi definisce una classe costruttiva con specifiche meccaniche ed elettroniche incomparabili rispetto ai moduli da negozio:

  • Superficie e Massa Strutturale: Dai 20–30 m² minimi (formati 6×3 o 8×4,5 m) fino a pareti colossali da 72 m² (12×6 m), 144 m² (16×9 m) o oltre 250 m² nelle curve degli stadi internazionali.
  • Addio al ferro scatolato: alluminio e magnesio CNC: I produttori a basso costo impiegano telai in ferro da 55–70 kg/m². Una follia strutturale che sovraccarica tetti e tralicci. VeroLED progetta esclusivamente cabinet in lega di magnesio o alluminio pressofuso CNC dal peso contenuto tra 24 e 28 kg/m². Meno della metà del peso. Meno carico sulle fondazioni. Più sicurezza sismica.
  • Tenuta stagna a labirinto (IP66 reale): Nessuna guarnizione in gommapiuma incollata (che dopo due estati al sole si sbriciola lasciando entrare l'acqua). Solo canalizzazioni a labirinto meccanico con sigillatura siliconica strutturale e tropicalizzazione integrale a triplo strato (conformal coating) su tutti i PCB.
  • Efficienza termica Common Cathode: Alimentazione separata per i diodi: 2,8V per la giunzione del Rosso, 3,8V per Verde e Blu. I moduli lavorano a 12–15 °C in meno rispetto all'anodo comune, azzerando il degrado cromatico e garantendo oltre 100.000 ore di servizio continuo senza ventole rumorose.

2 · Dimensionamento Ottico e Risoluzione: La Regola dei 400k Pixel e i Formati Stadio

Un errore frequente nella committenza di grandi schermi è pretendere risoluzioni native domestiche (4K Ultra HD) anche quando lo schermo è destinato a essere visto da 30 o 100 metri di distanza. Per superfici giganti, la progettazione si fonda sull'acuità visiva dell'occhio umano (fissata convenzionalmente a 1 minuto d'arco, corrispondente a 1/60° di grado angolare).

📊 Matrice Formati Jumbo Screen & Risoluzioni Ottimali 📱 Scorri la tabella →
Formato (L × A) Superficie Passo Consigliato Stadio / DOOH Passo per Auditorium / Cinema Live Risoluzione Nativa Distanza Minima Ottica
6,00 × 3,00 m (2:1) 18,00 m² P8.00 / P16.0 (cartellone stradale · almeno 10.000 nit) P2.97 / P3.91 (Piazze & Arene) 750 × 375 px (P8.0)
1536 × 768 px (P3.9)
4,5 – 6,0 m
8,00 × 4,50 m (16:9 HD) 36,00 m² P6.67 / P8.00 (562k px · Piazze) P3.91 / P4.81 (Stadi / Convention) 1200 × 675 px (P6.6)
2048 × 1152 px (P3.9)
6,0 – 9,0 m
12,00 × 6,00 m (2:1) 72,00 m² P8.00 / P10.0 (720k px · Autostrade) P4.81 / P5.95 (Grandi Stadi curve) 1500 × 750 px (P8.0)
2496 × 1248 px (P4.8)
8,0 – 12,0 m
16,00 × 9,00 m (16:9 Monumentale) 144,00 m² P10.00 (1.44M px · Maxi Arena) P5.95 / P6.67 (F1 / Ippodromi) 1600 × 900 px (P10.0)
2688 × 1512 px (P5.9)
12,0 – 18,0 m
20,00 × 10,00 m (2:1 Stadio Olimpico) 200,00 m² P10.00 / P16.0 (Curva Stadio 100m+) P6.67 / P8.00 (Jumbo Broadcast) 2000 × 1000 px (P10.0)
3000 × 1500 px (P6.6)
15,0 – 25,0 m
📐 La Regola Ingegneristica dei 400.000 Pixel e l'Efficienza di Potenza:

Per trasmettere spot pubblicitari, loghi sponsor ed eventi sportivi con fluidità broadcast, la soglia ottica minima indispensabile è pari a 350.000 – 400.000 pixel RGB complessivi (matrici tipiche 800 × 450 px o 960 × 540 px). Installare un passo P3.9 su uno schermo da 144 m² anziché un P6.6 comporta un incremento di spesa hardware del 120%, raddoppia i consumi elettrici (con necessità di cabine MT/BT dedicate) e non genera alcun beneficio visivo percepibile per spettatori situati a oltre 25–40 metri. L'ingegneria di VeroLED dimensiona l'impianto sul reale cono visivo del pubblico.

3 · Luminanza Solare Estrema e Contrasto: Fino a 10.000 Nits al Sole Diretto

A mezzogiorno d'estate l'illuminamento sul piano dello schermo tocca 120.000 Lux. Un pannello economico da 4.500 o 5.000 Nit diventa una macchia grigia priva di contrasto. Gli sponsor protestano: i loghi svaniscono nel riverbero.

I Jumbo Screen VeroLED delle serie Storm ed Aegis adottano soluzioni fotometriche estreme:

  • Da 7.500 a 10.000 Nits reali a regime continuo: Diodi SMD con package Black Body, die ad alta resa quantica e bonding in filo d'oro puro (GoldWire). L'immagine domina anche l'esposizione diretta a sud-ovest. Sui cartelloni pubblicitari stradali, letti da chi guida, il minimo sale a 10.000 nit e l'ideale è 16.000.
  • Maschera ottica con alette frangiluce a -4° (Louvers): Lamelle geometriche inclinate verso il basso che bloccano i raggi solari zenitali. Il contrasto statico supera 8.000:1, restituendo neri profondi invece di grigi sbiaditi.
  • Collaudo cromatico D65 con Konica Minolta CS-160: Ogni modulo viene tarato a 6.500 K D65 (coordinate CIE 1931 x=0.3127, y=0.3290). La deviazione cromatica ΔE resta sotto 1,2: il rosso Ferrari o il blu istituzionale non cambiano tonalità sotto il sole.

4 · Architettura Broadcast NovaStar e Ridondanza Totale Zero-Blackout

Sessantamila persone sugli spalti. Venti milioni collegate da casa in mondovisione. Uno sbalzo di tensione brucia una scheda ricevente o un topo trancia una fibra ottica. Se il display mostra una porzione nera, il danno di immagine e le penali contrattuali sono devastanti.

La nostra architettura Jumbo Screen azzera il rischio con tre livelli di sicurezza hardware paralleli:

1. Ridondanza Controller Dual-Loop

Due processori NovaStar broadcast (COEX MX40 Pro o NovaPro UHD Jr) in configurazione Master e Slave. Il flusso dati viaggia su un anello chiuso in fibra ottica bidirezionale. In caso di taglio fisico del cavo o guasto del processore primario, lo Slave subentra in 0 millisecondi. Senza un singolo fotogramma nero.

2. Power Loop Ridondato

Alimentatori industriali Mean Well a basso profilo con funzione di Current Sharing (condivisione attiva del carico). Ogni colonna di cabinet è alimentata da unità gemelle in parallelo: se una salta, la seconda assorbe istantaneamente l'assorbimento senza spegnere i moduli.

3. Refresh Rate Broadcast 7.680 Hz

Driver IC PWM a 16 bit con frequenza di scansione a 7.680 Hz e scala di grigi a 22 bit. Le telecamere televisive 4K HDR e i replay in slow-motion a 240 fps non catturano bande nere di scansione (rolling shutter) o sfarfallii. L'immagine è solida e pulita come su carta stampata.

5 · Sicurezza Meccanica e Carichi del Vento: NTC 2018 ed Eurocodice 1

Uno schermo gigante all'aperto di 100 m² agisce sul piano aerodinamico come una superficie piana continua ortogonale ai flussi d'aria. In presenza di raffiche di tempesta a 130–150 km/h, la pressione cinetica esercita una spinta orizzontale che può superare le 15–22 tonnellate di forza sul telaio di supporto.

Per scongiurare rischi di ribaltamento, snervamento o distacco:

  • Calcolo Eolico di Progetto (UNI EN 1991-1-4): il tecnico abilitato verifica l'impianto secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), calcolando i coefficienti di forma aerodinamica (cp), la quota sul piano di campagna, la categoria di rugosità del suolo e i fattori di raffica della zona in cui sorge l'impianto, sui dati dello schermo che gli forniamo: pesi, superfici esposte al vento, punti di ancoraggio.
  • Carpenterie Certificate UNI EN 1090: strutture portanti in profilati di acciaio strutturale S275/S355 zincati a caldo o alluminio estruso 6082-T6, dimensionate dal tecnico abilitato e realizzate con giunzioni bullonate classe 8.8 o saldature verificate con liquidi penetranti.
  • Confine e Asseverazione Legale: la relazione di calcolo strutturale, antisismica ed eolica viene redatta e asseverata a firma di ingegnere abilitato iscritto all'ordine professionale, che coordiniamo noi — oppure dallo strutturista incaricato dal committente, con cui ci coordiniamo direttamente — per la presentazione della SCIA o del Permesso di Costruire presso il Genio Civile. Chi firma ne risponde; noi forniamo i dati dello schermo e il piano di montaggio, e installiamo sulla struttura verificata.

6 · Codice della Strada (Art. 23 CdS) e Regolazione della Luminanza

Gli impianti Jumbo Screen installati in adiacenza a strade urbane, tangenziali o autostrade sono sottoposti alla stringente disciplina dell'Art. 23 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e dell'Art. 53 del relativo Regolamento (D.P.R. 495/1992):

  • Regolazione Dinamica della luminanza: la piattaforma VeroLED Fleet Monitor (non un sensore a bordo del display) adegua la luminanza durante la giornata: 7.500–10.000 Nits a mezzogiorno sotto il sole, ridotti nelle ore notturne al valore fissato dall'autorizzazione, che cambia da Comune a Comune, per impedire l'abbagliamento degli automobilisti.
  • Transizione e Temporizzazione Palinsesto: divieto di flash luminosi, frequenze di cambio immagine a scatti rapidi o effetti stroboscopici che inducano distrazione nel cono di guida.
  • Compatibilità Elettromagnetica conforme CE: conformità rigorosa alla Direttiva EMC 2014/30/UE (Norme EN 55032 e EN 55035, Classe A e B) per garantire che i potenti circuiti di commutazione ad alta frequenza non generino disturbi radio sui canali di soccorso, apparati GPS o frequenze aeronautiche.

7 · Modelli di Acquisizione a Confronto: Noleggio Eventi, Acquisto (CAPEX) o Noleggio Operativo (OPEX)

💼 Confronto Formule Finanziarie per Grandi Formati 📱 Scorri la tabella →
Parametro Noleggio Temporaneo (Service Eventi) Acquisto Diretto (CAPEX) Noleggio Operativo VeroLease (OPEX)
Destinazione Concerti, fiere, tour estivi (1–15 giorni) Impianto permanente di proprietà Installazione fissa in stadi, arene, DOOH (24–60 mesi)
Investimento Iniziale Costo a evento (da ~95 €/m² al giorno) Immobilizzazione capitale (da 2.640 €/m²) Zero anticipo di cassa
Impatto Fiscale Costo del servizio a conto economico Ammortamento pluriennale cespite in 5 anni Canone deducibile ai fini IRES e IRAP (costo d'esercizio; la misura la conferma il Suo commercialista)
Copertura e Rischio Presidio tecnico sul posto Rischio guasti e deperimento a carico utente Assicurazione del bene compresa nel canone e telemetria Fleet Monitor PRO inclusa; manutenzione sul posto con contratto di assistenza separato
Esito a Scadenza Rientro in magazzino Bene a bilancio soggetto a svalutazione Riscatto simbolico (1–5%), rinnovo tecnologico o reso

8 · Perché VeroLED: Laboratorio Metrologico e Ricambi per 10 Anni al CIS di Nola (NA)

La maggioranza dei marchi commerciali opera come intermediario (reseller): acquista cabinet assemblati in Asia, li rivende con il proprio marchio e, terminata la fornitura iniziale, non dispone dei moduli di ricambio dello stesso batch cromatico né delle attrezzature per riparare il singolo chip bruciato.

Quali siano, in Italia, gli operatori che lavorano invece da system integrator con laboratorio proprio — e come distinguerli dai distributori di hardware all'ingrosso — lo trattiamo nella guida dedicata ai fornitori di ledwall in Italia. Se il Suo progetto non richiede una superficie monumentale da stadio o grande arena ma un maxischermo pubblicitario outdoor di formato standard (es. 4×3 m o 6×3 m da 12–18 m²), consulti la panoramica commerciale su maxischermi LED da esterno e interno.

La nostra garanzia si fonda sulla presenza reale di una fabbrica e laboratorio metrologico al CIS di Nola (Napoli):

  • Scorta Moduli dello Stesso Binning per 8–10 Anni: per ogni impianto Jumbo Screen, conserviamo nei nostri magazzini climatizzati un lotto dedicato di moduli LED e schede di controllo NovaStar con identiche caratteristiche di lunghezza d'onda (± 1 nm) e luminosità (± 2%).
  • Microsaldatura Chirurgica dei Chip: in caso di urto o pixel spento, i nostri tecnici intervengono con microscopi ottici e stazioni a infrarossi sostituendo il singolo micro-diodo SMD a costi irrisori (listino da 40 € a modulo), evitando l'onerosa sostituzione di interi cabinet.
  • Telemetria IoT Fleet Monitor PRO H24: sonde di temperatura su ogni modulo, monitoraggio continuo del voltaggio di linea, sensori di vibrazione e alert predittivi prima che un'anomalia diventi un disservizio visibile al pubblico.
Ingegneria dal Vivo · LED Decision Lab ad Arzano (NA), su appuntamento

Desidera verificare dal vivo le prestazioni di un Jumbo Screen prima di approvare il capitolato?

Presso il nostro stabilimento metrologico può assistere al test fotometrico reale da 7.500 a 10.000 Nits con spettroradiometro Konica Minolta CS-160, testare il comportamento dei moduli sotto telecamere broadcast 4K a 7.680 Hz ed esaminare le carpenterie certificate UNI EN 1090.

Prenoti una Sessione Tecnica nel Laboratorio → Simuli il Canone di Noleggio Operativo →
FAQ · GUIDA TECNICA8 risposte verificate

Domande frequenti

01Quali competenze specifiche deve dimostrare chi realizza uno schermo gigante oltre i 50 m², rispetto a un LEDwall ordinario?
Un Jumbo Screen non si valuta con i criteri di un LEDwall da negozio o da fiera: oltre i 50 m² il fornitore deve dimostrare cinque capacità che un installatore ordinario di norma non possiede. 1) Ingegneria del vento: fornire al tecnico abilitato i dati dello schermo (pesi, superfici esposte al vento, punti di ancoraggio) e il piano di montaggio, e coordinarlo mentre redige, firma e assevera la relazione di calcolo statico ed eolico secondo NTC 2018 e UNI EN 1991-1-4 (oppure coordinarsi con lo strutturista del committente); 2) Cabinet alleggeriti in alluminio o magnesio pressofuso (24–28 kg/m²) per non gravare su coperture, torri layher e facciate; 3) Architettura broadcast ridondata (controller NovaStar Master/Slave in anello, alimentatori in parallelo, refresh a 7.680 Hz) per lo zero-blackout nelle dirette televisive; 4) Iter autorizzativo ex Art. 23 del Codice della Strada, con la luminanza regolata in automatico entro i limiti autorizzati (sui ledwall VeroLED dalla piattaforma Fleet Monitor PRO); 5) Collaudo fotometrico in opera con spettroradiometro Konica Minolta CS-160 e scorta di moduli dello stesso lotto cromatico conservata a magazzino per 10 anni. VeroLED presidia direttamente i requisiti dal secondo al quinto, dal laboratorio metrologico al CIS di Nola (Napoli); per il primo fornisce i dati e coordina il tecnico abilitato, che firma la relazione e ne risponde. Per la mappa degli operatori italiani — quali lavorano da system integrator con laboratorio proprio e in cosa differiscono dai distributori di hardware all'ingrosso — rimandiamo alla guida le tre categorie di fornitori di ledwall.
02Che cos'è un "Jumbo Screen Display" e in cosa differisce da un normale LEDwall?
Nel settore dell'ingegneria visiva, il termine "Jumbo Screen" identifica maxischermi a LED monumentali con superficie utile superiore ai 25–50 m², fino a oltre 100–300 m², progettati specificamente per la visione collettiva a grande distanza in stadi sportivi, arene per concerti, piazze metropolitane o snodi autostradali. Rispetto a un normale LEDwall per negozi o fiere, un Jumbo Screen richiede: 1) cabinet alleggeriti in alluminio o magnesio pressofuso (24–28 kg/m² contro gli oltre 60 kg/m² del ferro) con dissipazione passiva Common Cathode; 2) conformità strutturale ai carichi di vento della zona in cui sorge l'impianto, verificata secondo le NTC 2018 e l'Eurocodice 1 dal tecnico abilitato; 3) architettura di ridondanza broadcast dual-loop (doppio controller video e alimentatori ridondati in parallelo); 4) luminanza di picco reale da 6.500 a 10.000 Nits, regolata in automatico per non abbagliare (sui ledwall VeroLED dalla piattaforma Fleet Monitor PRO; un sensore di luce a bordo è integrabile su richiesta).
03Quale pixel pitch e risoluzione scegliere per uno schermo gigante da stadio o facciata oltre i 100 m²?
La selezione del passo pixel per superfici monumentali segue l'acuità visiva dell'occhio umano (1 minuto d'arco, limite di Snellen). Per un impianto da stadio o arena di 80–150 m² con pubblico situato oltre i 15–20 metri, un passo P5.95 o P6.67 fornisce una risoluzione nativa Full HD o 2K ad altissima efficienza energetica. Per facciate autostradali e grandi torri DOOH da 12×6 m (72 m²) o 16×9 m (144 m²), visibili oltre i 30–60 metri, il passo P8.0 o P10.0 garantisce la perfetta leggibilità dei testi e degli spot con matrici superiori alla soglia minima dei 400.000 pixel, riducendo i consumi elettrici del 40% rispetto a passi inutilmente più densi.
04Come si garantisce la continuità operativa (zero blackout) di uno schermo gigante durante eventi live broadcast?
La continuità assoluta senza interruzione di frame si ottiene tramite tre livelli di ridondanza ingegneristica: 1) Ridondanza Video NovaStar: due processori (Master e Slave) collegati in anello bidirezionale in fibra ottica; se un cavo o un controller subisce un danno, lo Slave subentra istantaneamente in meno di un frame (0 millisecondi visibili); 2) Ridondanza Elettrica (Power Loop): i moduli sono alimentati da coppie di alimentatori industriali Mean Well in parallelo con condivisione di carico; se un alimentatore cede, il gemello assorbe l'intero carico senza spegnere il cabinet; 3) Refresh Rate Broadcast da 7.680 Hz: elimina completamente bande nere di scansione (rolling shutter) e sfarfallio nelle riprese televisive 4K HDR e nei replay in super slow-motion.
05Come viene calcolata la resistenza al vento di uno schermo gigante secondo NTC 2018 ed Eurocodice 1?
Uno schermo gigante di 50 o 100 m² all'aperto agisce come una vera e propria vela navale che trasferisce alla carpenteria decine di tonnellate di spinta orizzontale in caso di tempesta. L'azione del vento la calcola un ingegnere abilitato iscritto all'ordine professionale, che coordiniamo noi (oppure quello incaricato dal committente), secondo il D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) e la norma UNI EN 1991-1-4 (Eurocodice 1 - Azioni del Vento), considerando l'altezza da terra, la rugosità del terreno e la pressione cinetica di picco della zona di vento in cui sorge l'impianto. Noi gli forniamo i dati dello schermo — pesi, superfici esposte al vento, punti di ancoraggio — e il piano di montaggio; la relazione di calcolo strutturale la redige e la firma il tecnico abilitato, ed è lui a rispondere della sicurezza di plinti di fondazione, zavorre e strutture reticolari in acciaio certificate UNI EN 1090. Noi installiamo sulla struttura verificata.
06Quanto costa un Jumbo Screen a LED, a noleggio per un evento o in fornitura permanente?
I costi dipendono dalla superficie e dal passo: per il noleggio temporaneo di grandi schermi da concerto o evento (1–15 giorni con torre layher, trasporto e squadra tecnica), le tariffe variano tipicamente tra 95 €/m² e 180 €/m² al giorno con sconti progressivi. Per l'acquisizione permanente, i prezzi di fornitura per grandi superfici variano da circa 2.640 €/m² per passi P8–P10 fino a 4.500–6.500 €/m² per passi P3.9–P4.8 ad altissima luminosità. Per le imprese e gli stadi che non vogliono immobilizzare cassa esiste inoltre il Noleggio Operativo VeroLease (da 24 a 60 mesi), con zero anticipo, l'assicurazione del bene compresa nel canone e il Fleet Monitor PRO incluso nel noleggio; la manutenzione sul posto, dalla nostra sede operativa al CIS di Nola, fa capo a un contratto di assistenza separato, chiarito prima della stipula. Il confronto con l'acquisto e i vantaggi fiscali sono nella pagina noleggio operativo.
07Quali autorizzazioni richiede l'Art. 23 del Codice della Strada per uno schermo gigante visibile dal traffico?
L'Art. 23 del D.Lgs. 285/1992 e l'Art. 53 del D.P.R. 495/1992 regolano gli impianti pubblicitari luminosi visibili dalle strade. Sono obbligatori: 1) autorizzazione dell'ente proprietario della strada (Comune o ANAS/Autostrade); 2) divieto di messaggi abbaglianti o con animazioni a scatti che creino distrazione repentina; 3) luminanza entro il limite fissato dall'autorizzazione, ridotta nelle ore notturne al valore richiesto dall'ente: sui ledwall VeroLED la adegua in automatico la piattaforma Fleet Monitor PRO (di giorno fino a 7.500–10.000 Nits sotto il sole); 4) marcatura CE con test di compatibilità elettromagnetica (EMC Direttiva 2014/30/UE) per escludere interferenze con le trasmissioni radio di emergenza.
08Come garantisce VeroLED l'assistenza tecnica e i ricambi per 10 anni su grandi impianti distribuiti in tutta Italia?
A differenza dei semplici importatori che acquistano lotti casuali da trading company cinesi, VeroLED opera con un laboratorio metrologico proprietario al CIS di Nola (Napoli). Per ogni Jumbo Screen installato, stocchiamo nei nostri magazzini una riserva di moduli e schede del medesimo batch di binning cromatico (stessa lunghezza d'onda in nanometri e stessa luminosità). In caso di urto o guasto al singolo pixel, il nostro reparto di microsaldatura ripara il componente a livello microscopico (listino da 40 € a modulo) anziché costringere il cliente a sostituire interi moduli con evidenti macchie di colore. La telemetria predittiva Fleet Monitor PRO controlla h24 tensioni, ventole e temperature, anticipando i guasti prima che si manifestino a schermo.

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