salta al contenuto
🌞 Chiusura estiva: saremo chiusi da sabato 8 a domenica 23 agosto — riapriamo lunedì 24. Gli ordini ricevuti nel periodo saranno gestiti al rientro.

LEDwall guasto:
il sintomo dice la causa.

Pixel spenti, strisce colorate, schermo nero, mezzo pannello che si spegne. Ogni difetto visivo ha una famiglia di cause: riconoscerla evita di sostituire il pezzo sbagliato.

Quasi tutti i guasti di un LEDwall si presentano in uno di sei modi, e ognuno punta a una parte precisa della catena: modulo, scheda di ricezione, alimentatore, cavo, processore. Prima di far smontare qualcosa conviene sapere dove guardare — anche perché una parte dei casi che ci arrivano come «guasto» si risolve in dieci minuti senza sostituire niente.

1 · La tabella dei sintomi

Il difetto visivo restringe il campo prima di qualunque smontaggio. Questa è la mappa che usiamo noi quando ci arriva una segnalazione:

cosa si vede
causa più probabile
cosa fare
Pixel spenti sparsi, isolati
LED guasti o saldature/piste interrotte sul modulo
si riparano uno per uno, non si sostituisce il modulo
Strisce o linee colorate
driver IC sul retro del modulo, o dato che arriva male
prima il cavo dati fra cabinet, poi il modulo
Schermo nero, nessun segnale
alimentatore o scheda di ricezione, oppure la sorgente
si parte dal processore e dalla sorgente, non dallo schermo
Mezzo schermo spento o a metà
protezione termica intervenuta, o alimentazione di una sezione
si misura la temperatura prima di toccare l'hardware
Sfarfallio o immagine instabile
alimentatore al limite, refresh basso, cavo dati sofferente
si guardano le tensioni sotto carico
Zone più scure o colori diversi fra pannelli
decadimento non uniforme dei LED, o moduli di lotti diversi
spesso si corregge con una calibrazione

Le due domande che restringono ancora: lo schermo è indoor o outdoor (fuori si aggiungono umidità, guarnizioni e sbalzi termici), e il difetto è comparso di colpo o cresciuto nel tempo. Un difetto improvviso punta a un componente; uno che cresce punta all'uso o all'ambiente.

2 · Le tre prove da fare prima di chiamare qualcuno

Il cavo dati fra i cabinet. È la causa più frequente delle strisce e dei riquadri che spariscono, e non costa niente verificarla: i connettori sui LEDwall lavorano sotto vibrazione e sbalzi termici, e un contatto che si allenta dà sintomi che sembrano gravissimi. Se il difetto si sposta scambiando due cavi, il problema è il cavo, non il modulo.

La sorgente, non lo schermo. Su uno schermo nero la prima verifica è a monte: il player è acceso, il processore riceve, il formato è quello giusto? Una parte dei «guasti» che ci vengono segnalati è un lettore che si è spento o una risoluzione cambiata.

La temperatura. Se lo schermo si spegne dopo un po' che è acceso — mezz'ora, un'ora — quasi sempre non si è rotto niente: è la protezione termica che sta facendo il suo lavoro. Sopra i 65 °C sulle schede si entra nella zona in cui i sistemi intervengono, e la causa può essere ventilazione ostruita, sole diretto, oppure il contenuto (vedi il punto 4).

3 · Le tre cose da non fare

Non lavare uno schermo acceso, e nemmeno bagnarlo per pulirlo: anche su un outdoor certificato, l'acqua a pressione trova le guarnizioni dei connettori. La pulizia si fa da spento e a secco, o con panno appena umido.

Non premere sui LED per «rimetterli a posto». Un LED che sembra storto è già rotto, e la pressione stacca la saldatura di quelli accanto: da un pixel se ne fanno cinque.

Non alzare la luminosità per compensare una zona scura. Fa sembrare il problema minore per qualche settimana e accelera il decadimento di tutto il resto — e la zona scura resta dov'è, solo un po' più avanti nel degrado.

4 · Difetto del prodotto o uso? Il contenuto lascia la firma

C'è una causa che non si trova aprendo lo schermo: quello che ci si manda in onda. Un fondo chiaro fisso è la condizione peggiore per un LEDwall — consuma circa il triplo di un contenuto scuro, scalda, fa intervenire la protezione termica e, alla lunga, lascia il burn-in: l'impronta permanente delle zone sempre accese.

Non è un'opinione: è misurabile a posteriori. Sui nostri impianti il Fleet Monitor registra la luminosità media del contenuto — quando resta sopra il 70% per giorni parte un avviso, proprio perché a quel punto il danno è in corso e si può ancora fermare. Chi ha quello storico può rispondere alla domanda «è un difetto o è l'uso?» con le date; chi non ce l'ha discute.

⚠️ Vale anche al contrario, ed è la parte utile per chi ha un impianto in garanzia: se il contenuto è sempre stato corretto e lo schermo si degrada lo stesso, quello storico è la prova a Suo favore. È il motivo per cui, quando c'è una contestazione, la prima cosa da fare è misurare e documentare, non scrivere.

5 · Cosa si ripara davvero

Il malinteso più diffuso è che un modulo guasto si sostituisca e basta. Nella maggior parte dei casi si ripara a livello di componente: si sostituisce il singolo LED, si rifà la saldatura, si ricostruisce la pista interrotta. Sono interventi da pochi minuti l'uno, con costi indicativi dell'ordine di 10-15 € per un LED SMD, 25-35 € per un GOB (ha la resina sopra e va lavorato diversamente), 8-12 € per un DIP.

L'eccezione è il COB. Lì i LED sono annegati in una resina che copre tutto il modulo: il singolo pixel non è raggiungibile, e l'unica strada è sostituire il modulo intero. Non è un difetto — è come è costruito — ma cambia il costo di manutenzione per tutta la vita dell'impianto, e va saputo prima di sceglierlo (COB contro SMD).

Sul resto della catena: le schede di ricezione si sostituiscono, ma vanno prima misurate — a volte il problema è la tensione che le alimenta, e la scheda nuova si guasta come la vecchia. Gli alimentatori sono spesso la causa vera dello sfarfallio e dei mezzi schermi, e sono la parte che invecchia per prima.

6 · Cosa mandarci per una diagnosi a distanza

Nella maggior parte dei casi non serve venire subito: da quattro cose si capisce già molto, e spesso si risolve al telefono.

cosa mandare
a che serve
Una foto d'insieme dello schermo acceso
dice se il difetto è a modulo, a sezione o su tutto
Un dettaglio ravvicinato del difetto
distingue pixel spenti, strisce e derive di colore
Una foto del retro di un cabinet aperto
identifica schede di ricezione e alimentatori montati
Da quando e se è comparso di colpo
separa il componente rotto dal degrado d'uso

⚠️ Un LEDwall di qualunque marca, anche non nostro: il laboratorio lavora a livello di componente e non abbiamo interesse a dirLe che è da buttare — se una cosa si aggiusta, aggiustarla ci conviene. Ci descriva il sintomo e Le diciamo cosa ne pensiamo. Se preferisce farsi un'idea prima di scrivere: i sintomi più frequenti e cosa c'è dietro, e il listino degli interventi, voce per voce — così sa cosa aspettarsi prima ancora di sentirci.

Domande frequenti

Perché il mio LEDwall ha dei pixel spenti?
Pixel spenti sparsi e isolati indicano LED guasti oppure saldature e piste interrotte sul modulo, tipicamente per urti, vibrazioni o usura. Non richiedono la sostituzione del modulo: si riparano uno per uno, con costi indicativi dell'ordine di 10-15 € per un LED SMD, 25-35 € per un GOB e 8-12 € per un DIP. Fa eccezione la tecnologia COB, dove i LED sono annegati nella resina e il singolo pixel non è raggiungibile: lì si sostituisce il modulo intero.
Cosa significano strisce o linee colorate su un LEDwall?
Di solito un difetto dei driver IC sul retro del modulo, oppure un dato che arriva male. Prima di sostituire qualcosa conviene verificare il cavo dati fra i cabinet: i connettori lavorano sotto vibrazione e sbalzi termici e un contatto allentato dà sintomi che sembrano gravi. Se scambiando due cavi il difetto si sposta, il problema è il cavo e non il modulo.
Perché il LEDwall si spegne dopo un po' che è acceso?
Quasi sempre non si è rotto niente: è la protezione termica che interviene. Sopra i 65 °C sulle schede si entra nella zona di allarme, e le cause tipiche sono ventilazione ostruita, sole diretto o il contenuto mandato in onda — un fondo chiaro fisso consuma circa il triplo di un contenuto scuro e scalda molto di più. Prima di toccare l'hardware si misura la temperatura.
Come si capisce se un guasto è coperto da garanzia o dipende dall'uso?
Il contenuto lascia una firma misurabile: un fondo chiaro fisso porta a sovratemperatura e burn-in, cioè l'impronta permanente delle zone sempre accese. Con uno storico della luminosità media del contenuto e delle temperature si risponde con le date invece che con le opinioni — vale in entrambe le direzioni, perché se il contenuto è sempre stato corretto quello storico è la prova a favore di chi ha comprato. In una contestazione la prima cosa da fare è misurare e documentare, non scrivere.